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<title>Strategia di Lisbona News</title>
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<description>Notizie ed informazioni sulla Strategia di Lisbona</description>
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<managingEditor>info@strategiadilisbonalazio.it (Eleonora Mauto)</managingEditor>
<webMaster>fmm@beecom.it (Fabrizio Martini Mortali)</webMaster>
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<pubDate>Tue, 21 Dec 2010 23:12:00 GMT</pubDate>
<item>
<pubDate>Tue, 21 Dec 2010 23:12:00 GMT</pubDate>
<title><![CDATA[L'Unione europea accoglie favorevolmente l'accordo di Cancún, un passo importante verso un quadro mondiale per l'azione a favore del clima]]></title>
<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<div style="text-align: justify">L'Unione europea si compiace per l'esito positivo della conferenza di Canc&uacute;n sul clima. L'accordo di Canc&uacute;n, adottato dall&rsquo;UE, &egrave; un pacchetto equilibrato e sostanziale di decisioni e rappresenta un importante passo avanti verso la creazione di un quadro di riferimento globale e giuridicamente vincolante per l'azione per il clima nel periodo successivo al 2012.</div>
<div style="text-align: justify">Connie Hedegaard, commissaria responsabile dell&rsquo;Azione per il clima, si &egrave; cos&igrave; espressa: &quot;L'UE &egrave; venuta a Canc&uacute;n per ottenere un pacchetto sostanziale di decisioni orientate all'azione e per mantenere vive le trattative internazionali sui cambiamenti climatici. Abbiamo contribuito alla stesura di un documento di rilievo che il pianeta attendeva e di cui aveva bisogno. Ma le due settimane trascorse a Canc&uacute;n ci hanno dimostrato una volta di pi&ugrave; quanto il processo sia tortuoso e complesso. Ciascuno di noi deve essere consapevole del lungo e difficile percorso che ci attende per conseguire l'obiettivo di un quadro di riferimento mondiale giuridicamente vincolante&quot;.</div>
<div style="text-align: justify">Joke Schauvliege, ministro fiammingo per l'Ambiente, la natura e la cultura, che ha rappresentato la presidenza belga dell'UE a Canc&uacute;n, ha dichiarato a sua volta: &quot;A Canc&uacute;n l'UE ha lavorato senza sosta per costruire un ponte, facendo tuttavia udire le sue posizioni. L'UE ha riferito in modo trasparente in merito ai progressi compiuti nello stanziamento dei 7,2 miliardi di euro di finanziamento rapido impegnati per il periodo 2010-2012 e continuer&agrave; a farlo con cadenza annua. Ci congratuliamo con la presidenza messicana, che ha condotto una conferenza esemplare&quot;.</div>
<div style="text-align: justify">L'accordo di Canc&uacute;n si fonda sulle decisioni adottate un anno fa a Copenhagen e indica come compiere ulteriori progressi in futuro. Rappresenta un compromesso ben equilibrato fra i diversi interessi in seno al sistema delle Nazioni Unite. Il pacchetto comprende i seguenti elementi principali:</div>
<ul>
    <li>per la prima volta un documento delle Nazioni Unite riconosce la necessit&agrave; di contenere il riscaldamento del pianeta entro i 2&deg;C rispetto alle temperature dell'era preindustriale e istituisce un processo per definire una data di picco massimo per le emissioni mondiali con un obiettivo di riduzione globale entro il 2050;</li>
    <li>gli impegni in termini di emissioni dei paesi sviluppati e in via di sviluppo sono stati integrati nel processo delle Nazioni Unite ed &egrave; stato istituito un processo per consentirne il chiarimento; il testo riconosce inoltre la necessit&agrave; di intensificare gli impegni mondiali volti ad attenuare il cambiamento climatico per rispettare il limite di 2&deg;C;</li>
    <li>l'accordo sul varo di un processo per rafforzare la trasparenza delle azioni volte a ridurre o limitare le emissioni in modo da poter monitorare pi&ugrave; efficacemente i progressi generali;</li>
    <li>la conferma dell'obiettivo in virt&ugrave; del quale entro il 2020 i paesi sviluppati destineranno 100 miliardi di dollari al finanziamento per il clima nei paesi in via di sviluppo e l'istituzione di un fondo verde per il clima che convoglier&agrave; una parte cospicua di tali finanziamenti;</li>
    <li>l'accordo sul quadro di adattamento di Canc&uacute;n per rafforzare l'azione di adattamento al cambiamento climatico;</li>
    <li>il varo di un meccanismo &quot;REDD+&quot; per agevolare le misure volte a ridurre le emissioni causate dalla deforestazione e dal degrado delle foreste nei paesi in via di sviluppo;</li>
    <li>l'accordo relativo all'opportunit&agrave; di istituire un nuovo meccanismo di mercato del carbonio che vada al di l&agrave; dell'approccio basato sul progetto;</li>
    <li>l'istituzione di un meccanismo tecnologico, che comprende un comitato esecutivo tecnologico e un centro e una rete di tecnologie per il clima, al fine di rafforzare lo sviluppo e il trasferimento di tecnologia;</li>
    <li>la creazione di un processo trasparente per rivedere l'adeguatezza dell'obiettivo di mantenere il riscaldamento del pianeta entro 2&deg;C, riflettendo anche sull'opportunit&agrave; di rendere pi&ugrave; rigoroso l'obiettivo, portandolo a 1,5&deg;C nel 2015.</li>
</ul>
<p>Il sito della conferenza di Cancun: <a href="http://ec.europa.eu/clima/policies/international/negotiations_cancun_en.htm">http://ec.europa.eu/clima/policies/international/negotiations_cancun_en.htm</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
<link>http://www.strategiadilisbonalazio.it/news.asp?id=293</link>
<guid isPermaLink="false">lisbonanews293</guid>
</item>
<item>
<pubDate>Thu, 16 Dec 2010 23:12:00 GMT</pubDate>
<title><![CDATA[Piattaforma europea contro la povertà e l’esclusione sociale]]></title>
<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<div style="text-align: justify">Con una comunicazione intitolata &ldquo;La piattaforma europea contro la povert&agrave; e l&rsquo;esclusione sociale&rdquo;, la Commissione Europea ha indicato che l&rsquo;UE pone la lotta contro la povert&agrave; al centro degli obiettivi per la crescita e l&rsquo;occupazione. In concomitanza con la chiusura dell&rsquo;Anno europeo per la lotta alla povert&agrave; e all&rsquo;esclusione sociale, l&rsquo;esecutivo europeo ha sottolineato infatti come l&rsquo;UE debba intensificare gli sforzi nel decennio a venire per risolvere questa problematica fondamentale, perch&eacute; &ldquo;portare i gruppi vulnerabili al centro delle nostre societ&agrave; e dei mercati del lavoro &egrave; essenziale per una crescita sostenibile e inclusiva. La riduzione della povert&agrave; &egrave; un volano di questa crescita futura&rdquo;.</div>
<div style="text-align: justify">La Commissione sosterr&agrave; gli sforzi nazionali mobilitando le politiche in tema di protezione sociale, occupazione e istruzione nonch&eacute; le fonti di finanziamento europeo, ma spetter&agrave; agli Stati membri &ldquo;fissare i propri ambiziosi obiettivi nazionali e rendicontare annualmente i progressi realizzati&rdquo;: essi saranno chiamati a illustrare le loro iniziative nell&rsquo;ambito delle Relazioni nazionali sulla strategia &ldquo;Europa 2020&rdquo; in quanto contributo per la crescita e l&rsquo;occupazione; la Commissione valuter&agrave; poi tali interventi e identificher&agrave; le buone pratiche.</div>
<div style="text-align: justify">La piattaforma presentata dalla Commissione comprende alcuni interventi considerati prioritari perch&eacute; particolarmente importanti, tra questi:</div>
<div style="text-align: justify">- la promozione dell&rsquo;innovazione nella politica sociale, cio&egrave; incoraggiare l&rsquo;innovazione per trovare soluzioni intelligenti nell&rsquo;Europa post-crisi, soprattutto in termini di sostegno sociale pi&ugrave; efficacie ed efficiente.</div>
<div style="text-align: justify">- Fare il miglior uso possibile di tutti i fondi messi a disposizione dall&rsquo;UE, in particolare del Fondo sociale europeo, e proporre di dare priorit&agrave; alle iniziative di politica sociale in vista dei futuri finanziamenti.</div>
<div style="text-align: justify">- Rendere i servizi di protezione sociale pi&ugrave; efficienti e maggiormente rispondenti ai nuovi bisogni sociali: la Commissione pubblicher&agrave; nel 2011 un Libro bianco per affrontare la tematica della sicurezza, adeguatezza e sostenibilit&agrave; delle pensioni. Sono previsti inoltre interventi correlati alla qualit&agrave; dei servizi sociali, alle disparit&agrave; sul piano sanitario e all&rsquo;esclusione dalle strutture abitative, mentre il 2012 sar&agrave; l&rsquo;Anno europeo dell&rsquo;invecchiamento attivo.</div>
<div style="text-align: justify">- Coinvolgere una gamma molto pi&ugrave; ampia di partner nella lotta contro l&rsquo;esclusione: la Commissione definir&agrave; orientamenti volontari per il coinvolgimento degli attori competenti nella definizione, configurazione e realizzazione di interventi per la riduzione della povert&agrave; da adottarsi a livello nazionale, regionale e locale.</div>
<div style="text-align: justify">Essendo una delle sette iniziative faro della strategia &ldquo;Europa 2020&rdquo; dell&rsquo;UE, la comunicazione relativa alla piattaforma europea contro la povert&agrave; e l&rsquo;esclusione sociale definisce le azioni utili per incoraggiare gli interventi a tutti i livelli al fine di raggiungere l&rsquo;obiettivo di riduzione della povert&agrave;. Tale iniziativa &egrave; poi complementare e fortemente correlata alle altre iniziative faro finalizzate all&rsquo;aumento dell&rsquo;occupazione e al miglioramento dell&rsquo;istruzione e delle abilit&agrave;.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">La comunicazione &egrave; disponibile al seguente link:</div>
<div style="text-align: justify"><a href="http://www.strategiadilisbonalazio.it/Archivio/Documenti/COMM_2010_0758_EN.pdf">http://www.strategiadilisbonalazio.it/Archivio/Documenti/COMM_2010_0758_EN.pdf</a></div>]]></description>
<link>http://www.strategiadilisbonalazio.it/news.asp?id=291</link>
<guid isPermaLink="false">lisbonanews291</guid>
</item>
<item>
<pubDate>Wed, 15 Dec 2010 23:12:00 GMT</pubDate>
<title><![CDATA[Agenda digitale: un piano di azione per agevolare l’accesso alla pubblica amministrazione on-line (e-government) in tutta l’UE.]]></title>
<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<div style="text-align: justify">La Commissione europea ha elaborato un programma ambizioso per collaborare con le autorit&agrave; pubbliche degli Stati membri al fine di ampliare e perfezionare i servizi che queste offrono via internet. Il nuovo piano d'azione per l'e-government prevede quaranta punti specifici da realizzare nell'arco dei prossimi cinque anni per consentire a cittadini e imprese di utilizzare servizi online per registrare una societ&agrave;, iscriversi ed accedere alla previdenza sociale e all'assistenza sanitaria, iscriversi all'universit&agrave; o partecipare a gare d'appalto per la fornitura di beni e servizi alle pubbliche amministrazioni. Promuovere l'e-government pu&ograve; aiutare a migliorare la competitivit&agrave; dell'Europa e consentire alle autorit&agrave; pubbliche di offrire servizi migliori e vantaggiosi in tempi di ristrettezze finanziarie. Per questi motivi, il piano d'azione &egrave; una parte fondamentale dell'agenda digitale europea, che mira ad aumentare l'uso dei servizi di e-government da parte dei cittadini del 50% e da parte delle imprese dell'80% entro il 2015.</div>
<div style="text-align: justify">Il piano d'azione europeo per l'e-government mira a promuovere la transizione verso una nuova generazione di servizi e-government aperti, flessibili e ininterrotti a livello locale, regionale, nazionale ed europeo. Nella fattispecie, il piano &egrave; volto a rendere i servizi efficienti negli altri Stati membri quanto lo sono nel paese d'origine, nonch&eacute; ad aprire la strada per consentire agli utilizzatori di &quot;configurare&quot; attivamente i servizi pubblici on-line che meglio rispondono alle loro esigenze.</div>
<div style="text-align: justify">Le pubbliche amministrazioni nazionali giocheranno un ruolo centrale nell'attuazione del piano d'azione, mentre la responsabilit&agrave; principale della Commissione sar&agrave; quella di migliorare le condizioni per lo sviluppo di servizi di e-government transfrontalieri. A tal proposito, occorre stabilire dei prerequisiti, ad esempio per quanto riguarda interoperabilit&agrave;, firma elettronica (e-Signature) e identificazione elettronica (e-Identification).</div>
<div style="text-align: justify">Di seguito sono indicati alcuni esempi concreti delle misure del piano d'azione:</div>
<ul style="margin-top: 0cm" type="disc">
    <li style="text-align: justify">applicazione della registrazione sicura dei dati &quot;una tantum&quot; presso le pubbliche amministrazioni (per evitare di dover fornire le stesse informazioni pi&ugrave; volte a diversi organi dell'amministrazione);</li>
    <li style="text-align: justify">sviluppo a livello UE di carte d'identit&agrave; elettroniche nazionali (&quot;eID&quot;) per agevolare le procedure transfrontaliere, ad esempio avviare una societ&agrave; all'estero, trasferirsi o lavorare all'estero, sbrigare le pratiche burocratiche online se si va in pensione in un altro paese o iscriversi ad una scuola o universit&agrave; estera;</li>
    <li style="text-align: justify">visualizzazione in tempo reale dello stato delle operazioni di cittadini e imprese con la pubblica amministrazione grazie ad una maggiore trasparenza e apertura;</li>
    <li style="text-align: justify">personalizzazione dei servizi per rispondere adeguatamente alle esigenze degli utilizzatori, ad esempio erogazione di documenti e informazioni in formato elettronico in modo rapido e sicuro;</li>
    <li style="text-align: justify">messa a disposizione dei dati per il riutilizzo da parte di terzi per sviluppare nuovi servizi pubblici e applicazioni, ad esempio mappe per sistemi di navigazione o applicazioni per l'informazione turistica.</li>
</ul>
<p>Il Piano d'Azione &egrave; disponibile al seguente link: <a href="http://www.strategiadilisbonalazio.it/Archivio/Documenti/action_plan_en_act_part1_v2(1).pdf">http://www.strategiadilisbonalazio.it/Archivio/Documenti/action_plan_en_act_part1_v2(1).pdf</a></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
<link>http://www.strategiadilisbonalazio.it/news.asp?id=290</link>
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</item>
<item>
<pubDate>Mon, 13 Dec 2010 23:12:00 GMT</pubDate>
<title><![CDATA[Presentato il Libro verde “Lazio 2020”]]></title>
<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<div>&Egrave; stato presentato il Piano strategico Regionale per il rafforzamento del mercato del lavoro -&nbsp; &ldquo;Lazio 2020<span>&rdquo;</span>, il quadro per la programmazione delle politiche della Formazione e il lavoro che recepisce le linee guida di Europa 2020, la strategia per la crescita sostenibile, inclusiva e intelligente.</div>
<div>Lazio 2020 &egrave; una strategia condivisa. Lazio 2020<span> ha bisogno del contributo di tutti, perch&eacute; dall&rsquo;ascolto e coinvolgimento delle parti in causa riteniamo possano venire i contributi di maggior valore. Istituzioni, parti sociali, ricercatori, cittadini, studenti, con tutti vogliamo aprire canali di dialogo sui contenuti, ora e per il resto del nostro mandato. </span></div>
<div>Questo &egrave; quanto dichiarato dal Presidente della Regione Lazio e dall&rsquo;assessore &nbsp;al Lavoro e Formazione, nella giornata di presentazione del Libro verde, annunciando anche il lancio di un&rsquo;ampia consultazione che terminer&agrave; il 31 gennaio 2011 e porter&agrave; alla redazione del definitivo Libro Bianco Lazio 2020 per la fine di febbraio.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Per maggiori informazioni: <a href="http://www.lazio2020.it/site/">http://www.lazio2020.it/site/</a></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il libro verde &egrave; disponibile al seguente link:</div>
<div><a href="http://www.strategiadilisbonalazio.it/Archivio/Documenti/Libro_verde_lazio_2020.pdf">http://www.strategiadilisbonalazio.it/Archivio/Documenti/Libro_verde_lazio_2020.pdf</a></div>
<div><br />
<br />
&nbsp;</div>]]></description>
<link>http://www.strategiadilisbonalazio.it/news.asp?id=289</link>
<guid isPermaLink="false">lisbonanews289</guid>
</item>
<item>
<pubDate>Wed, 08 Dec 2010 23:12:00 GMT</pubDate>
<title><![CDATA[Lo Small Business Act due anni dopo: le osservazioni delle imprese]]></title>
<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<div style="text-align: justify">A due anni dall'entrata in vigore dello <i>Small Business Act</i> (&quot;Atto per le piccole imprese&quot;) e poco prima che la Commissione europea ne inizi la revisione, il gruppo Datori di lavoro del Comitato economico e sociale europeo, <i>BusinessEurope</i>, <i>Eurochambres</i> e l'Unione europea artigianato e piccole e medie imprese (Ueapme) hanno tenuto un secondo incontro annuale per discutere l'attuazione del nuovo quadro e la via da seguire in futuro. In occasione di tale convegno, cui hanno partecipato responsabili politici dell'UE e imprese, &egrave; stata individuata una serie di misure concrete che l'UE e i governi nazionali dovrebbero adottare in tempi rapidi per intensificare gli sforzi volti ad attuare lo <i>Small Business Act</i> per l'Europa (SBA).</div>
<div style="text-align: justify">In particolare, gli imprenditori e rappresentanti di imprese europei hanno dichiarato che le misure attuali non hanno ancora rimosso gli ostacoli alla crescita delle PMI, alla creazione di posti di lavoro e all'innovazione in Europa.</div>
<div style="text-align: justify">Nelle loro conclusioni i rappresentanti delle imprese hanno formulato dieci raccomandazioni nei tre settori prioritari individuati dal piano d'azione <i>Small Business Act</i> adottato dal Consiglio nel dicembre 2008: accesso ai mercati, miglioramento della regolamentazione e accesso ai finanziamenti.</div>
<div style="text-align: justify">I partecipanti al convegno hanno evidenziato la necessit&agrave; di creare un ambiente normativo pi&ugrave; favorevole alle PMI tramite un'accurata valutazione dell'impatto esercitato su di esse da ogni nuova misura legislativa o regolamentare; hanno poi sottolineato che le PMI necessitano di un migliore accesso ai mercati, tuttora ostacolato dalla burocrazia e dalla mancanza di armonizzazione nel mercato interno dell'UE, auspicando infine il lancio di iniziative volte ad aprire gli appalti pubblici alle PMI.</div>
<div style="text-align: justify">Nonostante le recenti iniziative intraprese dall'UE, in particolare tramite la Banca europea per gli investimenti e i programmi quadro di ricerca, l'accesso ai finanziamenti continua ad essere un problema. Le nuove disposizioni normative europee destinate alle banche dovrebbero essere definite in maniera equilibrata in modo da non ostacolare l'accesso delle PMI ai capitali. Si dovrebbe inoltre tenere conto dell'effetto cumulativo - potenzialmente notevole - dell'ampia gamma di misure in esame, hanno dichiarato i partecipanti al convegno.</div>
<div style="text-align: justify">La garanzia del sostegno alle PMI e alle altre aziende europee sar&agrave; una delle soluzioni chiave non soltanto per uscire dalla crisi finanziaria, ma anche per affrontare i problemi sociali e ambientali globali: le PMI, che sono essenziali per l'innovazione e la creativit&agrave;, meritano di essere sostenute. Mentre in ampie zone dell'UE la situazione economica pu&ograve; sembrare pi&ugrave; incoraggiante, le imprese pi&ugrave; piccole sono ancora alle prese con molte di quelle strozzature e pastoie che l'SBA avrebbe dovuto eliminare. &Egrave; innegabile che negli ultimi due anni siano stati fatti dei passi avanti, da parte sia della Commissione che di alcuni Stati membri. Tuttavia, se si vogliono trasformare i primi segni di ripresa economica in un rilancio a lungo termine accompagnato da una crescita sostenibile e dalla creazione di posti di lavoro, &egrave; necessario che l'attuazione dell'SBA e il rispetto del principio &quot;pensare anzitutto in piccolo&quot; siano percepibili in tutta l'UE.</div>
<p><a href="http://ec.europa.eu/enterprise/policies/sme/small-business-act/">http://ec.europa.eu/enterprise/policies/sme/small-business-act/</a></p>]]></description>
<link>http://www.strategiadilisbonalazio.it/news.asp?id=288</link>
<guid isPermaLink="false">lisbonanews288</guid>
</item>
<item>
<pubDate>Thu, 02 Dec 2010 23:12:00 GMT</pubDate>
<title><![CDATA[Ricerca: OpenAIRE apre l’accesso ai risultati scientifici dell’UE]]></title>
<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<div style="text-align: justify">I ricercatori, le imprese e i cittadini dell&rsquo;UE possono accedere gratuitamente e liberamente ai documenti relativi alle attivit&agrave; di ricerca finanziate dall&rsquo;UE grazie al progetto OpenAIRE (Open Access Infrastructure for Research in Europe), lanciato dalla Commissione europea l&rsquo;Universit&agrave; di Gand in Belgio. OpenAIRE costituir&agrave; una rete di archivi aperti in grado di offrire gratuitamente un accesso on line alla conoscenza prodotta da ricercatori che hanno ottenuto sovvenzioni da parte del Settimo programma quadro (7&deg;PQ) e dal Consiglio europeo della ricerca (CER), in particolare nei settori della salute, dell&rsquo;energia, dell&rsquo;ambiente, della tecnologia dell&rsquo;informazione e della comunicazione, delle infrastrutture di ricerca, delle scienze sociali, degli studi umanistici e della scienza nella societ&agrave;. Si tratta di un passo importante verso un pieno e libero accesso a documenti scientifici che potrebbero, ad esempio, offrire ai pazienti che soffrono di malattie rare la possibilit&agrave; di accedere agli ultimi risultati della ricerca medica o fornire ai ricercatori aggiornamenti in tempo reale sugli ultimi sviluppi nel loro settore di competenza. Lo sviluppo delle infrastrutture di ricerca e delle infrastrutture elettroniche, incluse quelle relative ai risultati della ricerca scientifica, allo scopo di dare un impulso decisivo alla competitivit&agrave; dell&rsquo;Europa, costituisce una priorit&agrave; sia della &quot;Agenda europea del digitale&quot; che dell&rsquo;iniziativa &ldquo;L&rsquo;Unione dell&rsquo;innovazione&rdquo;.</div>
<div style="text-align: justify">In base alle condizioni di finanziamento previste dal 7&deg;PQ, i ricercatori che ricevono finanziamenti UE nei settori della salute, dell&rsquo;energia, dell&rsquo;ambiente, della tecnologia dell&rsquo;informazione e della comunicazione, delle infrastrutture di ricerca, delle scienze sociali, degli studi umanistici e della scienza nella societ&agrave;, devono depositare il testo completo delle loro pubblicazioni di ricerca in un archivio open access, che sar&agrave; permanentemente a disposizione del pubblico in tutto il mondo. Si tratta di circa il 20% di tutti i progetti finanziati dal 7&deg;PQ. Anche i ricercatori che operano in altri settori possono scegliere di rendere disponibili i loro testi nell&rsquo;archivio open access.</div>
<div style="text-align: justify">Il progetto potrebbe portare inoltre a nuove modalit&agrave; per creare repertori, introdurre commenti, effettuare ordinazioni e collegare risultati di ricerca, nonch&eacute; a nuovi sistemi per automatizzare queste operazioni. Il che potrebbe innestare lo sviluppo di nuovi servizi in aggiunta all&rsquo;infrastruttura informatica offerta da OpenAIR. Il progetto gestisce 27 helpdesk in altrettanti paesi europei, consistenti in una rete di esperti ed un portale con strumenti che permettono ai ricercatori di rendere accessibili on line i loro articoli.</div>
<div style="text-align: justify">Maggiori informazioni in merito a OpenAIRE sono disponibili al seguente indirizzo:</div>
<div style="text-align: justify"><a href="http://www.openaire.eu/">http://www.openaire.eu/</a>.</div>]]></description>
<link>http://www.strategiadilisbonalazio.it/news.asp?id=285</link>
<guid isPermaLink="false">lisbonanews285</guid>
</item>
<item>
<pubDate>Thu, 02 Dec 2010 23:12:00 GMT</pubDate>
<title><![CDATA[Cambiamenti climatici: conferenza di Cancun, una tappa decisiva verso un quadro internazionale giuridicamente vincolante sul clima]]></title>
<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<div style="text-align: justify">La conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici che si inaugura il 29 novembre a Cancun, in Messico, deve essere una tappa decisiva verso l'istituzione di un quadro internazionale generale e giuridicamente vincolante sul clima. A Cancun l'Unione europea insister&agrave; per giungere ad un accordo su un insieme equilibrato di decisioni che aprirebbero la strada all'istituzione in tempi rapidi di un quadro internazionale giuridicamente vincolante e a interventi concreti e immediati sul clima. L'UE, primo donatore mondiale, presenter&agrave; a Cancun una relazione completa e trasparente sui finanziamenti rapidi concessi a sostegno dei paesi in via di sviluppo.</div>
<div style="text-align: justify">Questo &egrave; quanto ha dichiarato Connie Hedegaard, commissaria responsabile dell'Azione per il clima,</div>
<div style="text-align: justify">La conferenza di Cancun, che si terr&agrave; dal 29 novembre al 10 dicembre, si iscrive nella continuazione dei negoziati delle Nazioni Unite miranti a delineare il progetto di un sistema internazionale per lottare contro i cambiamenti climatici per il periodo dopo il 2012, quando scadranno le disposizioni fondamentali del protocollo di Kyoto.</div>
<div style="text-align: justify">L'Unione europea ritiene che l'obiettivo essenziale del processo delle Nazioni Unite debba essere quello di creare un quadro internazionale ambizioso, completo e giuridicamente vincolante che impegni tutti i paesi a lottare contro i cambiamenti climatici che dovrebbe basarsi sul protocollo di Kyoto e sull'accordo di Copenaghen, raggiunto l'anno scorso alla conferenza delle Nazioni Unite sul e che riconosce la necessit&agrave; di contenere il riscaldamento del pianeta al di sotto di 2&deg;C rispetto alle temperature dell'era preindustriale.</div>
<div style="text-align: justify">La preferenza dell'UE va verso l&rsquo;adozione di un futuro quadro internazionale sul clima nella forma di un nuovo strumento unico e giuridicamente vincolante che includa gli elementi essenziali del protocollo di Kyoto.</div>
<div style="text-align: justify">Gli orari di conferenze stampa straordinarie saranno comunicati sul sito: <a href="http://unfccc.int/media/items/5741.php">http://unfccc.int/media/items/5741.php</a></div>
<div style="text-align: justify">Per maggiori informazioni:</div>
<div style="text-align: justify"><a href="http://www.unfccc.int/">www.unfccc.int</a>.</div>
<div style="text-align: justify">Sito web della DG CLIMA sulla conferenza di Cancun: <br />
<a href="http://ec.europa.eu/clima/policies/international/cancun_en.htm">http://ec.europa.eu/clima/policies/international/cancun_en.htm</a></div>]]></description>
<link>http://www.strategiadilisbonalazio.it/news.asp?id=286</link>
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</item>
<item>
<pubDate>Thu, 02 Dec 2010 23:12:00 GMT</pubDate>
<title><![CDATA[Unione dell'innovazione: tre nuove infrastrutture di ricerca]]></title>
<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<div style="text-align: justify">Il 29 novembre 2010, i Ministri della Ricerca degli Stati Membri e Paesi Associati, insieme con la Commissione europea, hanno annunciato la costituzione di tre nuove infrastrutture di ricerca pan-europee sull&rsquo;energia.</div>
<div style="text-align: justify">Un&rsquo;infrastruttura sulla ricerca sull&rsquo;energia eolica, un&rsquo;infrastruttura sul solare a concentrazione in Spagna e un reattore per la ricerca nucleare in Belgio.</div>
<div style="text-align: justify">Gli investimenti complessivi sono di circa 1,2 miliardi di euro.</div>
<div style="text-align: justify">Queste infrastrutture faranno parte di una Roadmap del European Strategy Forum on Research Infrastructures (ESFRI).</div>
<div style="text-align: justify">Le nuove infrastrutture si riferiscono ai seguenti progetti:</div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 18pt; text-indent: -18pt; text-align: justify"><span>-<span style="font: 7pt 'Times New Roman'">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span>WindScanner localizzato in Danimarca e che avr&agrave; la capacit&agrave; di produrre mappe dettagliate sulle condizioni del vento nelle &ldquo;fattorie del vento&rdquo;, al fine di rendere pi&ugrave; efficienti le turbine eoliche. L&rsquo;infrastruttura sar&agrave; operativa nel 2013 e i costi sono stimati tra i 45 e 60 milioni di euro;</div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 18pt; text-indent: -18pt; text-align: justify"><span>-<span style="font: 7pt 'Times New Roman'">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span>EU-SOLARIS, un&rsquo;infrastruttura di ricerca all&rsquo;interno del Advanced Technological Centre for Renewable Energy ad Almeria, Spagna, focalizzato sullo sviluppo di nuove tecnologie riguardanti il solare a concentrazione con un costo di costruzione stimato di 80 milioni di euro;</div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0pt 18pt; text-indent: -18pt; text-align: justify"><span>-<span style="font: 7pt 'Times New Roman'">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span>MYRRHA, l&rsquo;infrastruttura di ricerca sulla fissione nucleare. La finalit&agrave; &egrave; la riduzione dei rifiuti radioattivi della produzione di energia dal nucleare. Si prevede che l&rsquo;infrastruttura sar&agrave; completata nel 2010 ed i costi saranno approssimativamente di 960 milioni di euro (2010-2023).</div>
<p>Per ulteriori informazioni: <a href="http://ec.europa.eu/research/infrastructures/index_en.cfm?pg=esfri">http://ec.europa.eu/research/infrastructures/index_en.cfm?pg=esfri</a></p>
<p><a href="http://ec.europa.eu/research/infrastructures/index_en.cfm">http://ec.europa.eu/research/infrastructures/index_en.cfm</a>&nbsp;</p>]]></description>
<link>http://www.strategiadilisbonalazio.it/news.asp?id=287</link>
<guid isPermaLink="false">lisbonanews287</guid>
</item>
<item>
<pubDate>Mon, 29 Nov 2010 23:11:00 GMT</pubDate>
<title><![CDATA[Programma quadro per la Competitività e l’Innovazione 2007-2013]]></title>
<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<div style="text-align: justify">La Commissione europea ha avviato una consultazione pubblica sul futuro del <a href="http://ec.europa.eu/cip/index_it.htm">Programma quadro per la Competitivit&agrave; e l'Innovazione 2007-2013</a> (CIP). Le principali priorit&agrave; del CIP sono le Pmi, l'accesso ai finanziamenti, l'innovazione e l'eco-innovazione, le tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni (TIC), il risparmio energetico e le fonti rinnovabili.</div>
<div style="text-align: justify">Mediante la consultazione il pubblico &egrave; invitato a dare il suo parere, indicando quali dovrebbero essere le priorit&agrave; del prossimo programma per la competitivit&agrave; e l'innovazione. La consultazione rimarr&agrave; aperta fino al 4 febbraio 2011. Inoltre, il 25 gennaio 2011 si terr&agrave; a Bruxelles una conferenza che dar&agrave; alle parti in causa un'ulteriore possibilit&agrave; di esprimere il proprio parere sui futuri orientamenti dei finanziamenti Ue per la competitivit&agrave; e l'innovazione.</div>
<p>La consultazione: <a href="http://ec.europa.eu/cip/public_consultation/index_en.htm">http://ec.europa.eu/cip/public_consultation/index_en.htm</a></p>
<p><a href="http://ec.europa.eu/cip/index_en.htm">http://ec.europa.eu/cip/index_en.htm</a></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
<link>http://www.strategiadilisbonalazio.it/news.asp?id=284</link>
<guid isPermaLink="false">lisbonanews284</guid>
</item>
<item>
<pubDate>Tue, 23 Nov 2010 23:11:00 GMT</pubDate>
<title><![CDATA[Un'agenda per nuove competenze e per l'occupazione]]></title>
<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<div style="text-align: justify">Per aumentare il tasso di occupazione nell'UE al fine di raggiungere l'obiettivo del 75% di uomini e donne occupati entro il 2020 la Commissione europea ha avviato oggi la sua iniziativa faro &quot;<a href="http://www.strategiadilisbonalazio.it/Archivio/Documenti/COMM_New_Skills_and_Jobs_EN.pdf">Un'agenda per nuove competenze e per l'occupazione</a>&quot;. Essa delinea 13 interventi chiave volti a riformare i mercati del lavoro, migliorare le competenze e renderle consone alla domanda del mercato al fine di accrescere l'occupabilit&agrave; e rendere pi&ugrave; agevole il passaggio da un posto di lavoro all'altro, migliorare le condizioni lavorative e la qualit&agrave; del lavoro e creare nuovi posti di lavoro.</div>
<div style="text-align: justify">Nell'ambito della Strategia &ldquo;Europa 2020&rdquo; per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, &quot;Un'agenda per nuove competenze e per l'occupazione&quot; &egrave; il contributo della Commissione al raggiungimento dell'obiettivo UE che si prefigge di assicurare entro il 2020 che il 75% degli uomini e delle donne tra i 20 e i 64 anni sia occupato. La strategia d&agrave; inoltre rilievo agli obiettivi dell'UE di far scendere la dispersione scolastica al di sotto del 10% e di accrescere il numero di giovani nell'istruzione superiore o in un'istruzione professionale equivalente portandolo ad almeno il 40%.</div>
<div style="text-align: justify">Far s&igrave; che un maggior numero di persone trovi occupazione &egrave; un fattore essenziale per preservare il modello sociale europeo e i sistemi europei di welfare in un momento in cui sta per iniziare la contrazione della popolazione UE in et&agrave; lavorativa.</div>
<div style="text-align: justify">Per far meglio funzionare i mercati del lavoro dell'UE la Commissione propone tredici azioni concrete che contribuiranno ad accelerare la riforma del mercato del lavoro in modo da migliorare la flessibilit&agrave; e la sicurezza dei mercati del lavoro ('flessicurezza'); a dare alle persone e alle imprese i giusti incentivi e investire nella formazione per migliorare continuativamente le competenze delle persone in linea con le esigenze del mercato del lavoro; ad assicurare condizioni di lavoro dignitose migliorando la qualit&agrave; della legislazione del lavoro e ad assicurare che sul mercato del lavoro siano presenti le condizioni adeguate per la creazione di posti di lavoro.</div>
<div style="text-align: justify">Infine l'agenda per nuove competenze e per l'occupazione integra l'iniziativa recentemente avviata dalla Commissione &ldquo;Youth on the Move&rdquo; (Giovent&ugrave; in movimento) che intende aiutare i giovani ad acquisire le conoscenze, le abilit&agrave; e le esperienze di cui hanno bisogno per trovare il loro primo posto di lavoro.</div>
<p>La Comunicazione &egrave; disponibile al seguente link: <a href="http://www.strategiadilisbonalazio.it/Archivio/Documenti/COMM_New_Skills_and_Jobs_EN.pdf">http://www.strategiadilisbonalazio.it/Archivio/Documenti/COMM_New_Skills_and_Jobs_EN.pdf</a></p>
<p><u><font color="#810081"><a href="http://ec.europa.eu/europe2020/index_en.htm">http://ec.europa.eu/europe2020/index_en.htm</a></font></u></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
<link>http://www.strategiadilisbonalazio.it/news.asp?id=282</link>
<guid isPermaLink="false">lisbonanews282</guid>
</item>
</channel>
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