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<title>Strategia di Lisbona News</title>
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<description>Notizie ed informazioni sulla Strategia di Lisbona</description>
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<managingEditor>info@strategiadilisbonalazio.it (Eleonora Mauto)</managingEditor>
<webMaster>fmm@beecom.it (Fabrizio Martini Mortali)</webMaster>
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<pubDate>Sun, 05 Sep 2010 23:09:00 GMT</pubDate>
<item>
<pubDate>Sun, 05 Sep 2010 23:09:00 GMT</pubDate>
<title><![CDATA[Open Days 2010: competitività, cooperazione e coesione per tutte le regioni]]></title>
<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<div style="text-align: justify">Dal 4 al 7 ottobre 2010 si svolger&agrave; a Bruxelles l'ottava edizione degli Open Days, la Settimana europea delle regioni e delle citt&agrave;. <a href="http://ec.europa.eu/regional_policy/conferences/od2010/registration.cfm?nmenu=500">Le iscrizioni sono gi&agrave; aperte</a>.</div>
<div style="text-align: justify">Gli Open Days sono organizzati congiuntamente, ogni anno, dal Comitato delle regioni - l'Assemblea dei rappresentanti regionali e locali dell'UE - e dalla direzione generale Politica regionale della Commissione europea (DG REGIO). L'edizione del 2010 comprender&agrave; anche 28 partenariati regionali, che organizzeranno circa un terzo degli oltre 130 convegni e seminari che si terranno a Bruxelles tra il 4 e il 7 ottobre prossimi. I restanti due terzi saranno organizzati dal CdR e dalla DG&nbsp;REGIO.</div>
<div style="text-align: justify">Al centro di questa Ottava settimana europea delle regioni e delle citt&agrave; vi saranno la riforma della politica di coesione dopo il 2013 e la dimensione locale della strategia Europa 2020. I workshop e i seminari si concentreranno attorno ai tre temi centrali della competitivit&agrave;, della cooperazione e della coesione e metteranno in evidenza le preoccupazioni e le richieste delle regioni e delle citt&agrave; in vista dell'adozione, da parte della Commissione europea, della Quinta relazione sulla coesione che, facendo il punto della situazione, influenzer&agrave; la riflessione della Commissione sulla politica da adottare dopo il 2013.</div>
<div style="text-align: justify">Gli Open Days coinvolgono anche il Parlamento europeo, le imprese del settore privato e le istituzioni finanziarie. Queste ultime daranno visibilit&agrave; al ruolo che i partenariati pubblico-privati possono svolgere nello sviluppo di una &quot;economia pi&ugrave; verde&quot; e della &quot;cooperazione territoriale&quot;: argomenti questi che saranno al centro di due &quot;villaggi tematici&quot; organizzati dal CdR. Inoltre, l'Universit&agrave; degli Open Days, che riunisce illustri studiosi e ricercatori nel campo dello sviluppo regionale e urbano, affronter&agrave; il tema della politica di coesione dell'UE da un punto di vista pi&ugrave; accademico.</div>
<div style="text-align: justify">Per gli Open Days 2010 si prevede la presenza di 6.000 partecipanti in rappresentanza degli enti locali, regionali e nazionali, del mondo accademico, dell'UE e degli organi di informazione. Inoltre, all'insegna del motto L'Europa nella nostra regione/citt&agrave;, saranno organizzate altre 260&nbsp;manifestazioni locali in tutta Europa al fine di raggiungere un pubblico ancora pi&ugrave; vasto di oltre 25.000 persone.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">il programma dettagliato ed il modulo di registrazione sono disponibili sul sito internet degli Open Days:&nbsp;<a href="http://ec.europa.eu/regional_policy/conferences/od2010/index.cfm?nmenu=1&amp;sub=100">http://ec.europa.eu/regional_policy/conferences/od2010/index.cfm?nmenu=1&amp;sub=100</a>&nbsp;</div>]]></description>
<link>http://www.strategiadilisbonalazio.it/news.asp?id=263</link>
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</item>
<item>
<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 23:09:00 GMT</pubDate>
<title><![CDATA[Eurobarometro di primavera 2010]]></title>
<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<div style="text-align: justify">Il 75% dei cittadini europei ritiene che un maggiore coordinamento delle politiche economiche e finanziarie tra gli Stati membri dell'UE sarebbe utile per lottare contro la crisi economica, come risulta dall'Eurobarometro di primavera 2010, il sondaggio di opinione semestrale organizzato dall'UE.</div>
<div style="text-align: justify">L'indagine &egrave; stata condotta tramite interviste dirette tra il 5 e il 28 maggio 2010, vale a dire nel pieno della crisi del debito pubblico che ha colpito l'Europa. Nei 27 Stati membri dell'UE<span style="font-size: 11pt"> sono state intervistate</span> <span style="font-size: 11pt">complessivamente 26.641 persone</span>.</div>
<div style="text-align: justify">Il 72% dei cittadini europei &egrave; favorevole a una pi&ugrave; forte supervisione ad opera dell'UE delle attivit&agrave; dei principali gruppi finanziari internazionali, il che corrisponde a un aumento di quattro punti percentuali rispetto alle indicazioni dell'ultimo sondaggio Eurobarometro dell'autunno 2009. Tra le principali cause di sollecitudine per gli europei innanzi alla crisi vi erano l'attuale situazione economica (40%, valore invariato rispetto all'autunno 2009), la disoccupazione (48%; -3 punti</div>
<div style="text-align: justify">percentuali) e l'aumento dei prezzi (20%; +1). La crisi ha influenzato anche la percezione che i cittadini hanno dell'UE: il 40% dei cittadini europei associa l'UE con l'euro (+3), il 45% con la libert&agrave; di viaggiare, studiare e lavorare ovunque nell'UE (-1) e il 24% con la pace (-4).</div>
<p style="text-align: left">L'eurobarometro di primavera 2010 &egrave; dispoibile al seguente link: <a href="http://www.strategiadilisbonalazio.it/Archivio/Documenti/eurobarometro%20agosto%202010.pdf">http://www.strategiadilisbonalazio.it/Archivio/Documenti/eurobarometro%20agosto%202010.pdf</a></p>]]></description>
<link>http://www.strategiadilisbonalazio.it/news.asp?id=262</link>
<guid isPermaLink="false">lisbonanews262</guid>
</item>
<item>
<pubDate>Tue, 24 Aug 2010 23:08:00 GMT</pubDate>
<title><![CDATA[UE: in calo l’occupazione ma aumentano i lavoratori anziani]]></title>
<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<div style="text-align: justify">Il tasso di occupazione delle persone di et&agrave; compresa tra i 15 e i 64 anni, dopo anni di continuo aumento (tra il 2002 e il 2008 si &egrave; passati dal 62,4% al 65,9%) sia diminuito tra il 2008 e il 2009 attestandosi al 64,4%, lo si legge in un comunicato <a href="http://epp.eurostat.ec.europa.eu/portal/page/portal/eurostat/home">Eurostat</a>.</div>
<div style="text-align: justify">Andamento simile si registra per il tasso di occupazione femminile che &egrave; aumentato di quasi sette punti tra il 2002 e il 2008 ed &egrave; passato, nell&rsquo;ultimo anno, dal 59,1% al 58,6%.</div>
<div style="text-align: justify">Al contrario il tasso di occupazione dei lavoratori anziani (55 &ndash; 64 anni) ha continuato ad aumentare raggiungendo nel 2009 il 46%: quasi mezzo punto in pi&ugrave; rispetto al 2008 (45,6%) e quasi 10 punti in pi&ugrave; rispetto al 2002 (36,9%).</div>
<div style="text-align: justify">Nel 2009 risultavano occupate quasi 218 milioni di persone di et&agrave; compresa tra i 15 e i 64 anni residenti nell&rsquo;UE.</div>
<div style="text-align: justify">Come sempre i tassi fanno registrare differenze anche importanti se disaggregati a livello di singolo Stato membro: i tassi di occupazione pi&ugrave; elevati si sono registrati nei Paesi Bassi (77%), in Danimarca (75,7%), Svezia, Austria e Germania (al di sopra del 70%). Inferiori al 60% sono, invece i tassi di occupazione di Paesi quali Malta (54,9), Ungheria (55,4), Italia (57,5), Romania (58,6), Polonia (59.3) e Spagna (59.8).</div>
<div style="text-align: justify">I tassi di occupazione femminile pi&ugrave; elevati si sono registrati in Danimarca (73,1) e Pesi Bassi (71,5) i pi&ugrave; bassi a Malta con il 37,7% non cos&igrave; distante dal tasso fatto registrare dall&rsquo;Italia (46,4%).<br />
In tutti gli Stati membri il tasso di occupazione maschile &egrave; superiore a quello femminile con la sola eccezione delle repubbliche baltiche e della Finlandia. La Lituania &egrave; l&rsquo;unico Paese UE in cui il tasso di occupazione femminile supera di un punto percentuale il tasso di occupazione maschile, in Lettonia i tassi sono, sostanzialmente uguali, mentre l&rsquo;Estonia e la Finlandia sono i Paesi in cui gli scarti sono pi&ugrave; contenuti (1 punto percentuale). Gli scarti pi&ugrave; rilevanti si registrano, invece a Malta (+34 punti percentuali) in Grecia (+25) e in Italia (+22).</div>
<div style="text-align: justify">Il Paese che occupa maggiormente lavoratori anziani (55 &ndash; 64 anni) &egrave; la Svezia, dove il tasso di occupazione calcolato su questa fascia di et&agrave; &egrave; del 70%, seguono Estonia (60,4%), Regno Unito, Danimarca e Germania con tassi superiori al 56%.</div>
<div style="text-align: justify">Infine Eurostat segnala un aumento dei contratti a tempo parziale che tra il 2008 e il 2009 sono passati dal 15,7% al 18,1% del totale degli inquadramenti e una diminuzione dei contratti a tempo determinato che si attestano per il 2009 al 13,5% dopo aver fatto registrare un aumento di oltre due punti percentuali tra il 2002 e il 2007 passando dal 12,3% al 14,5%.</div>
<div style="text-align: justify">Il comunicato Eurostat &egrave; disponibile al seguente link:</div>
<div style="text-align: justify"><a href="http://epp.eurostat.ec.europa.eu/cache/ITY_PUBLIC/3-04082010-BP/EN/3-04082010-BP-EN.PDF">http://epp.eurostat.ec.europa.eu/cache/ITY_PUBLIC/3-04082010-BP/EN/3-04082010-BP-EN.PDF</a></div>]]></description>
<link>http://www.strategiadilisbonalazio.it/news.asp?id=261</link>
<guid isPermaLink="false">lisbonanews261</guid>
</item>
<item>
<pubDate>Mon, 23 Aug 2010 23:08:00 GMT</pubDate>
<title><![CDATA[Nuove prospettive per il clima alla conferenza negoziale di Bonn]]></title>
<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<div style="text-align: justify">Si &egrave; concluso il 6 agosto scorso il ciclo di negoziati sui cambiamenti climatici svoltosi a Bonn, una delle tappe intermedie tra la Conferenza di Copenaghen del dicembre 2009 e quella di Cancun che si terr&agrave; dal 29 novembre al 10 dicembre prossimi.</div>
<div style="text-align: justify">A Bonn erano presenti i rappresentanti di 194 governi per cercare di trovare un accordo che prenda il posto del Protocollo di Kyoto, in scadenza nel 2012, e avviare finalmente una cooperazione internazionale a lungo termine.</div>
<div style="text-align: justify">Uno dei risultati raggiunti a Bonn &egrave; stato l&rsquo;appello a ridurre le opzioni sul tavolo dei negoziati sul clima lanciato dal nuovo segretario esecutivo della Convenzione quadro dell&rsquo;ONU sui cambiamenti climatici (United Nations Framework Convention on Climate Change - UNFCCC), Christiana Figueres. Il problema principale resta ancora quello di trovare un accordo su chi deve ridurre le emissioni di anidride carbonica e di quanto.</div>
<div style="text-align: justify">La presidenza di turno belga dell&rsquo;UE ha parlato di &laquo;risultati costruttivi&raquo; ottenuti a Bonn e di &laquo;progressi che serviranno come base per i negoziati nel corso della Conferenza di Cancun&raquo;, pur sottolineando che &laquo;sar&agrave; necessario accelerare il ritmo dei negoziati al fine di conseguire gli obiettivi auspicati&raquo;. I negoziati in corso, ha spiegato la presidenza belga dell&rsquo;UE, stanno seguendo due binari paralleli: da un lato ci sono le trattative in merito al proseguimento del Protocollo di Kyoto e agli impegni degli Stai parte per il dopo 2012: &laquo;Da questo punto di vista i negoziati stanno procedendo a un ritmo buono e stanno portando ad opzioni concrete&raquo; osserva la presidenza belga; dall&rsquo;altro si tratta per stabilire un accordo globale in cui dovrebbero entrare tutti i membri dell&rsquo;UNFCCC: &laquo;I negoziati su questo aspetto non sono ancora arrivati alla fase di individuazione delle opzioni, di quel compromesso che permetterebbe un accordo globale ambizioso e giuridicamente restrittivo&raquo; sostiene la presidenza di turno dell&rsquo;UE aggiungendo che il suo ruolo e quello dell&rsquo;intera UE sono essenziali per ristabilire l&rsquo;equilibrio tra queste due tracce negoziali.</div>
<div style="text-align: justify">&laquo;Gli Stati che sono i principali responsabili delle emissioni di gas serra ma che non sono ancora costretti a limitare le loro emissioni devono impegnarsi energicamente in questa direzione, pur rispettando la diversit&agrave; delle situazioni tra Paesi sviluppati e in via di sviluppo&raquo; sostiene la presidenza belga che sta assumendo il coordinamento della posizione degli Stati membri dell&rsquo;UE e che spera di massimizzare i risultati della prossima Conferenza di Cancun.</div>
<div style="text-align: justify">Sono previste altre 2 tappe di negoziati sul clima a settembre a New York e Ginevra prima dell&rsquo;ultimo vertice pre-Cancun a Tianjin in Cina del 4 ottobre.</div>
<div style="text-align: justify">Per ulteriori informazioni: <a href="http://www.eutrio.be/pressrelease/bonn-new-perspectives-climate-challenge">http://www.eutrio.be/pressrelease/bonn-new-perspectives-climate-challenge</a></div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>]]></description>
<link>http://www.strategiadilisbonalazio.it/news.asp?id=260</link>
<guid isPermaLink="false">lisbonanews260</guid>
</item>
<item>
<pubDate>Sun, 22 Aug 2010 23:08:00 GMT</pubDate>
<title><![CDATA[Agenda digitale: l’Europa consulta i cittadini]]></title>
<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<div style="text-align: justify">Il Comitato nominato dalla Commissione Europea nell&rsquo;ambito dell&rsquo;iniziativa &ldquo;Agenda Digitale&rdquo; prevista dalla <a href="http://www.strategiadilisbonalazio.it/documenti.asp?categoria=13&amp;sottocategoria=51">Strategia 2020</a>, ha lanciato una <a href="http://ec.europa.eu/yourvoice/ipm/forms/dispatch">consultazione pubblica</a> sulle modalit&agrave; pi&ugrave; efficaci per la digitalizzazione e la messa in rete del patrimonio culturale.</div>
<div style="text-align: justify">&laquo;In un&rsquo;epoca in cui il settore culturale attraversa una profonda trasformazione &ndash; si legge in un comunicato dell&rsquo;esecutivo di Bruxelles - bisogna trovare soluzioni innovative che consentano di utilizzare tutti i progressi tecnologici massimizzandone i risultati in vista della condivisione e della diffusione del patrimonio culturale&raquo;.</div>
<div style="text-align: justify">Questo l&rsquo;obiettivo che si prefigge il Comitato, che invita tutti i soggetti interessati (istituzioni culturali, enti pubblici, imprese private, ONG, atenei) a fornire opinioni e suggerimenti sui temi oggetto della consultazione: modalit&agrave; e strumenti, anche economici, per dare nuovo impulso alla digitalizzazione del patrimonio culturale e per lo sviluppo della biblioteca digitale <font color="#bb6f02"><a href="http://www.europeana.eu/portal/">Europeana</a></font>, buone pratiche di digitalizzazione sia per quanto riguarda i contenuti sia in tema di sostenibilit&agrave; e di partenariato pubblico-privato, tutela del diritto d&rsquo;autore e digitalizzazione, accesso transfrontaliero ai contenuti digitali.</div>
<div style="text-align: justify">La consultazione rester&agrave; aperta fino al 30 settembre prossimo e le risposte pervenute costituiranno, insieme ad alcune audizioni gi&agrave; calendarizzate per fine ottobre, materiale per l&rsquo;elaborazione delle raccomandazioni redatte dal gruppo di lavoro e attese per la fine del 2010.</div>]]></description>
<link>http://www.strategiadilisbonalazio.it/news.asp?id=259</link>
<guid isPermaLink="false">lisbonanews259</guid>
</item>
<item>
<pubDate>Tue, 03 Aug 2010 23:08:00 GMT</pubDate>
<title><![CDATA[Nota congiunturale sull'economia del Lazio]]></title>
<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<div style="text-align: justify">Pubblicata la nota congiunturale sull&rsquo;economia del Lazio, redatta da Isae e Sviluppo Lazio e relativa al secondo trimestre 2010. Nel secondo trimestre la ripresa del clima di fiducia delle imprese manifatturiere prosegue a livello nazionale, ma si arresta nella regione Lazio. I consumatori &ndash; sia nella media nazionale sia nella regione Lazio &ndash; sono invece uniformemente pi&ugrave; pessimisti rispetto all&rsquo;inizio dell&rsquo;anno. Nel settore manifatturiero, l&rsquo;indicatore elaborato dall&rsquo;ISAE, che per la prima volta &egrave; calcolato sulla base della nuova classificazione delle attivit&agrave; economiche ATECO 2007 ed &egrave; espresso in base 2005=100, sale da 94,2 a 96,2 sui massimi dal secondo trimestre 2008; nel Lazio, le imprese sono invece pi&ugrave; pessimiste rispetto allo scorso trimestre, con l&rsquo;indice che scende da 100,3 a 97,1 tornando al di sotto dei valori della fine del 2009. L&rsquo;indice relativo ai consumatori a livello nazionale registra il secondo calo consecutivo passando da 108,5 a 105,9 sui minimi dal secondo trimestre 2009; anche nel Lazio i consumatori sono pi&ugrave; pessimisti, con l&rsquo;indice che passa da 108,6 a 105,1 anche in questo caso sui livelli del secondo trimestre 2009.</div>
<div style="text-align: justify">Nel settore manifatturiero, a livello nazionale la ripresa della fiducia &egrave; dovuta ad un recupero della domanda (interna e soprattutto estera), in presenza di una sostanziale stabilit&agrave; sia delle scorte sia delle attese di produzione. Nel Lazio, le imprese segnalano invece un nuovo calo del livello degli ordini e, soprattutto, un accumulo delle scorte di magazzino; le previsioni a breve termine sulla produzione sono invece pi&ugrave; ottimiste rispetto ad inizio anno.</div>
<div style="text-align: justify">I consumatori italiani nel secondo trimestre sono pi&ugrave; pessimisti sia nei giudizi sia soprattutto nelle previsioni sulla situazione economica del paese; migliorano tuttavia leggermente le attese relative al mercato del lavoro. Quanto alla situazione familiare, peggiorano giudizi e previsioni sul quadro economico, anche se le valutazioni relative al bilancio sono pi&ugrave; favorevoli; calano infine convenienza attuale e possibilit&agrave; future del risparmio. &nbsp;Nel Lazio, il quadro &egrave; quasi uniformemente negativo, fatto eccezione per i giudizi sulla situazione economica della famiglia che sono pi&ugrave; favorevoli rispetto allo scorso trimestre.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">La nota congiunturale &egrave; disponibile al seguente link:</div>
<div style="text-align: justify"><a href="http://www.strategiadilisbonalazio.it/Archivio/Documenti/nota_economia_Lazio_2__trim_2010.pdf">http://www.strategiadilisbonalazio.it/Archivio/Documenti/nota_economia_Lazio_2__trim_2010.pdf</a></div>]]></description>
<link>http://www.strategiadilisbonalazio.it/news.asp?id=258</link>
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</item>
<item>
<pubDate>Mon, 02 Aug 2010 23:08:00 GMT</pubDate>
<title><![CDATA[Commissione europea – DG Ricerca: pubblicati 51 nuovi inviti a presentare proposte]]></title>
<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<div>La Direzione generale per la ricerca della Commissione europea ha pubblicato una serie di inviti a presentare proposte nell'ambito dei Programmi &quot;Cooperazione&quot;, &quot;Capacit&agrave;&quot;, &quot;Persone&quot; e &quot;Idee&quot; del Settimo programma quadro (7&deg; PQ). <br />
Gli inviti pubblicati coprono diversi temi e argomenti, tra cui: <br />
- salute, <br />
- prodotti alimentari, agricoltura e pesca, <br />
- &quot;Internet del futuro&quot;, <br />
- &quot;l'oceano di domani&quot;, <br />
- ERA-Net, <br />
- tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC), <br />
- argomenti riguardanti il settore automobilistico, tra cui TIC, tecnologia verde e tecnologie di immagazinamento dell'energia, <br />
- iniziative congiunte con paesi terzi, come Russia e Giappone, <br />
- rafforzamento della cooperazione con i vicini dell'Europa e i centri congiunti di scienza e tecnologia in paesi terzi, <br />
- nanoscienze, nanotecnologie, materiali e nuove tecnologie di produzione; <br />
- edilizia ed efficienza energetica, <br />
- energia, <br />
- spazio, <br />
- il sistema satellitare GALILEO, <br />
- innovazione ecologica,<br />
- scambi internazionali di personale, Reti Marie Curie per la formazione iniziale, Percorsi Marie Curie industria-universit&agrave;, <br />
- Borse per ricercatori indipendenti nella fase iniziale della loro carriera, <br />
- Iniziative tecnologice congiunte (ITC) <br />
- ricerca sulla sicurezza, <br />
- costruire un potenziale di ricerca regionale, <br />
- ricerca a favore delle piccole e medie imprese, <br />
- scienza e societ&agrave;, <br />
- transporti, <br />
- scienze socio economiche e scienze umane, <br />
- tecnologie future ed emergenti.</div>
<p>Per maggiori informazioni consultate il seguente link: <a href="http://cordis.europa.eu/fetchCALLER=IT_NEWS&amp;ACTION=D&amp;RCN=32364">http://cordis.europa.eu/fetchCALLER=IT_NEWS&amp;ACTION=D&amp;RCN=32364</a></p>
<p>Il testo completo&nbsp;dell'invito &egrave; disponibile al seguente indirizzo: <a href="http://cordis.europa.eu/fp7/dc/index.cfm">http://cordis.europa.eu/fp7/dc/index.cfm</a></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
<link>http://www.strategiadilisbonalazio.it/news.asp?id=256</link>
<guid isPermaLink="false">lisbonanews256</guid>
</item>
<item>
<pubDate>Mon, 02 Aug 2010 23:08:00 GMT</pubDate>
<title><![CDATA[Liberare il lavoro per liberare i lavori : piano triennale per l’occupazione]]></title>
<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<div style="text-align: justify">&nbsp;&ldquo;Liberare il lavoro per liberare i lavori&rdquo;,&nbsp;&egrave; questo il titolo del Piano triennale per il lavoro elaborato dal ministro del Lavoro e delle politiche sociali e approvato dal Consiglio dei Ministri del 30 luglio scorso. Il piano, in coerenza con i valori e la visione del Libro Bianco sul futuro del modello sociale, vuole concorrere a promuovere crescita economica con occupazione aggiuntiva e di qualit&agrave; attraverso: a) l&rsquo;emersione dell&rsquo;economia informale e una efficace azione di contrasto dei lavori totalmente irregolari; b) la maggiore produttivit&agrave; del lavoro attraverso l&rsquo;adattamento reciproco delle esigenze di lavoratori e imprese nella contrattazione di prossimit&agrave;, le forme bilaterali di indirizzo e gestione dei servizi al lavoro, l&rsquo;incremento delle retribuzioni collegato a risultati e utili dell&rsquo;impresa; c) l&rsquo;occupabilit&agrave; delle persone attraverso lo sviluppo delle competenze richieste dal mercato del lavoro, con particolare attenzione ai giovani e alle donne.</div>
<div style="text-align: justify">Gli obiettivi di una societ&agrave; attiva e di una economia maggiormente competitiva convergono nell&rsquo;innalzamento del patrimonio di professionalit&agrave; e competenze. L&rsquo;inclusione nel mercato del lavoro costituisce carattere fondamentale di quella economia sociale di mercato che il Governo si &egrave; impegnato a promuovere. In Italia si &egrave; registrata per decenni una cronica bassa occupazione in proporzione alla crescita economica che &egrave; stata testimoniata soprattutto dalla abnorme dimensione &ndash; nel confronto con i Paesi competitori &ndash; del lavoro sommerso e degli investimenti in tecnologia dei processi produttivi finalizzati a contenere il bisogno di persone al lavoro. Donne e giovani sono risultati i pi&ugrave; penalizzati da questa situazione come indicano i confronti internazionali sui tassi di partecipazione e occupazione.</div>
<p style="text-align: left">&nbsp;Il Piano &egrave; disponibile al seguente link: <a href="http://www.strategiadilisbonalazio.it/Archivio/Documenti/piano_triennale_lavoro.pdf">http://www.strategiadilisbonalazio.it/Archivio/Documenti/piano_triennale_lavoro.pdf</a></p>]]></description>
<link>http://www.strategiadilisbonalazio.it/news.asp?id=257</link>
<guid isPermaLink="false">lisbonanews257</guid>
</item>
<item>
<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 23:07:00 GMT</pubDate>
<title><![CDATA[6,4 miliardi di euro per la crescita intelligente e l'occupazione: l'Europa non ha mai investito tanto in ricerca e innovazione]]></title>
<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<div style="text-align: justify">La Commissione europea ha stanziato quasi 6,4 miliardi di euro destinati agli investimenti per la ricerca e l'innovazione, corrispondenti a un incremento del 12% rispetto al 2010 (5,7 miliardi di euro) e del 30% rispetto al 2009 (4,9 miliardi di euro).</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;Questo pacchetto interessa un ampio spettro di discipline scientifiche, politiche pubbliche e settori commerciali. Questo finanziamento, secondo la commissaria M&aacute;ire Geoghegan-Quinn, &nbsp;respinger&agrave; le frontiere del progresso scientifico, migliorando la concorrenzialit&agrave; europea e aiutando a risolvere problematiche sociali quali il cambiamento climatico, la sicurezza energetica e alimentare, nonch&eacute; la sanit&agrave; e l'invecchiamento della popolazione. Circa 16&nbsp;000 partecipanti provenienti da enti di ricerca, universit&agrave; e industria, tra cui circa 3&nbsp;000 PMI, riceveranno un finanziamento. Le sovvenzioni saranno conferite attraverso inviti a presentare proposte (inviti a presentare offerte) e valutazioni nei prossimi 14 mesi.</div>
<div style="text-align: justify">Questo pacchetto di stimolo economico dovrebbe anche generare oltre 165&nbsp;000 posti di lavoro. &Egrave; altres&igrave; un investimento di lungo termine per un'Europa pi&ugrave; intelligente, sostenibile e pi&ugrave; inclusiva, nonch&eacute; un elemento chiave della strategia Europa&nbsp;2020 e in particolare dell'iniziativa faro ''Unione dell'innovazione&quot;, che sar&agrave; varata nell'autunno del 2010.</div>
<div style="text-align: justify">Alle PMI sar&agrave; data un'attenzione prioritaria, poich&eacute; costituiscono la spina dorsale dell'innovazione europea e rappresentano il 99% delle imprese dell'Unione. Esse riceveranno quasi 800 milioni di euro e, per la prima volta, in molte aree si provveder&agrave; a stanziare dotazioni ad hoc. A titolo di esempio, nei settori della sanit&agrave;, della bioeconomia basata sulla conoscenza, dell'ambiente e delle nanotecnologie la partecipazione delle PMI dovr&agrave; rappresentare il 35% dello stanziamento complessivo per un determinato numero di ambiti.</div>
<div style="text-align: justify">Inoltre convertire la ricerca in tecnologie, prodotti e servizi nuovi &egrave; l'essenza stessa del pacchetto.</div>
<div style="text-align: justify">Nella sola ricerca medica, circa 206 milioni di euro, ossia un terzo della dotazione complessiva per il 2011, saranno destinati a test clinici sollecitati dai ricercatori, al fine di commercializzare pi&ugrave; velocemente nuovi medicinali.</div>
<div style="text-align: justify">I progetti nell'ambito della ricerca ambientale riceveranno circa 205 milioni di euro. La Commissione introduce quest'anno le modalit&agrave; per accelerare la condivisione dei risultati della ricerca sull'ambiente: i beneficiari delle sovvenzioni UE si impegnano a rendere liberamente accessibili le pubblicazioni derivate dalla loro ricerca, al termine di un determinato periodo di riservatezza.</div>]]></description>
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<pubDate>Sun, 11 Jul 2010 23:07:00 GMT</pubDate>
<title><![CDATA[Commissione europea: rafforzare il sistema di governance economica]]></title>
<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<div style="text-align: justify">La Commissione europea ha adottato una comunicazione che propone una serie di strumenti per rafforzare la governance economica dell'Unione europea e dell'area dell'euro. Punto centrale della comunicazione &egrave; l'attuazione di una vigilanza potenziata delle politiche fiscali, di quelle macroeconomiche e delle riforme strutturali.</div>
<div style="text-align: justify">Secondo l&rsquo;esecutivo dell&rsquo;UE, tale sistema integrato di monitoraggio si esplicherebbe nel corso di un &ldquo;semestre europeo&rdquo; e sarebbe corredato di sanzioni volte a prevenire o correggere le derive atte a compromettere la stabilit&agrave; finanziaria dell&rsquo;UE e dell&rsquo;area dell&rsquo;euro. Gli Stati membri dovrebbero presentare simultaneamente i rispettivi programmi di stabilit&agrave; e convergenza, nonch&eacute; i programmi nazionali di riforma per garantire che si possa operare un coordinamento europeo tempestivo. Nel secondo semestre dell&rsquo;anno gli orientamenti tratti da questo &ldquo;esercizio di valutazione tra pari&rdquo; dovrebbero ispirare la redazione particolareggiata dei bilanci nazionali per l&rsquo;anno successivo.</div>
<div style="text-align: justify">Il Patto di stabilit&agrave; e di crescita dovrebbe poi essere potenziato sia in fase preventiva che correttiva. La Commissione propone di esigere che siano realizzati progressi pi&ugrave; rapidi verso un bilancio in pareggio, che garantirebbe un margine di sicurezza rispetto al disavanzo del 3% per i Paesi con debito elevato o che si trovano in situazione di rischio significativo in termini di evoluzione del debito. Oltre alla vigilanza di bilancio, la Commissione propone poi di affrontare gli squilibri macroeconomici tra gli Stati membri, che indeboliscono la coesione.</div>
<div style="text-align: justify">Infine, secondo la Commissione, il monitoraggio a livello di UE delle riforme strutturali negli Stati membri dovrebbero garantire che i risultati di tali riforme progrediscano in modo coerente rispetto agli obiettivi generali della Strategia 2020 per una crescita pi&ugrave; sostenibile, rispettosa dell&rsquo;ambiente, fondata sulla conoscenza e creatrice di occupazione, adottata dal Consiglio Europeo nel giugno scorso.</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">La Comunicazione della Commissione &egrave; disponibile ai seguenti link:</div>
<div style="text-align: justify"><a href="http://www.strategiadilisbonalazio.it/Archivio/Documenti/ampliare%20la%20sorveglianza%20macroeconomica(1).pdf">http://www.strategiadilisbonalazio.it/Archivio/Documenti/ampliare%20la%20sorveglianza%20macroeconomica(1).pdf</a></div>
<div style="text-align: justify"><a href="http://www.strategiadilisbonalazio.it/Archivio/Documenti/MEMO-10-288_EN.pdf">http://www.strategiadilisbonalazio.it/Archivio/Documenti/MEMO-10-288_EN.pdf</a></div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify">&nbsp;</div>]]></description>
<link>http://www.strategiadilisbonalazio.it/news.asp?id=254</link>
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