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giovedì 9 dicembre 2010

Lo Small Business Act due anni dopo: le osservazioni delle imprese

 

A due anni dall'entrata in vigore dello Small Business Act ("Atto per le piccole imprese") e poco prima che la Commissione europea ne inizi la revisione, il gruppo Datori di lavoro del Comitato economico e sociale europeo, BusinessEurope, Eurochambres e l'Unione europea artigianato e piccole e medie imprese (Ueapme) hanno tenuto un secondo incontro annuale per discutere l'attuazione del nuovo quadro e la via da seguire in futuro. In occasione di tale convegno, cui hanno partecipato responsabili politici dell'UE e imprese, è stata individuata una serie di misure concrete che l'UE e i governi nazionali dovrebbero adottare in tempi rapidi per intensificare gli sforzi volti ad attuare lo Small Business Act per l'Europa (SBA).
In particolare, gli imprenditori e rappresentanti di imprese europei hanno dichiarato che le misure attuali non hanno ancora rimosso gli ostacoli alla crescita delle PMI, alla creazione di posti di lavoro e all'innovazione in Europa.
Nelle loro conclusioni i rappresentanti delle imprese hanno formulato dieci raccomandazioni nei tre settori prioritari individuati dal piano d'azione Small Business Act adottato dal Consiglio nel dicembre 2008: accesso ai mercati, miglioramento della regolamentazione e accesso ai finanziamenti.
I partecipanti al convegno hanno evidenziato la necessità di creare un ambiente normativo più favorevole alle PMI tramite un'accurata valutazione dell'impatto esercitato su di esse da ogni nuova misura legislativa o regolamentare; hanno poi sottolineato che le PMI necessitano di un migliore accesso ai mercati, tuttora ostacolato dalla burocrazia e dalla mancanza di armonizzazione nel mercato interno dell'UE, auspicando infine il lancio di iniziative volte ad aprire gli appalti pubblici alle PMI.
Nonostante le recenti iniziative intraprese dall'UE, in particolare tramite la Banca europea per gli investimenti e i programmi quadro di ricerca, l'accesso ai finanziamenti continua ad essere un problema. Le nuove disposizioni normative europee destinate alle banche dovrebbero essere definite in maniera equilibrata in modo da non ostacolare l'accesso delle PMI ai capitali. Si dovrebbe inoltre tenere conto dell'effetto cumulativo - potenzialmente notevole - dell'ampia gamma di misure in esame, hanno dichiarato i partecipanti al convegno.
La garanzia del sostegno alle PMI e alle altre aziende europee sarà una delle soluzioni chiave non soltanto per uscire dalla crisi finanziaria, ma anche per affrontare i problemi sociali e ambientali globali: le PMI, che sono essenziali per l'innovazione e la creatività, meritano di essere sostenute. Mentre in ampie zone dell'UE la situazione economica può sembrare più incoraggiante, le imprese più piccole sono ancora alle prese con molte di quelle strozzature e pastoie che l'SBA avrebbe dovuto eliminare. È innegabile che negli ultimi due anni siano stati fatti dei passi avanti, da parte sia della Commissione che di alcuni Stati membri. Tuttavia, se si vogliono trasformare i primi segni di ripresa economica in un rilancio a lungo termine accompagnato da una crescita sostenibile e dalla creazione di posti di lavoro, è necessario che l'attuazione dell'SBA e il rispetto del principio "pensare anzitutto in piccolo" siano percepibili in tutta l'UE.

http://ec.europa.eu/enterprise/policies/sme/small-business-act/