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mercoledì 3 marzo 2010

Previsioni economiche dell'UE

 

Secondo le previsioni intermedie, rese note dalla Commissione europea, l’economia europea “sta progressivamente uscendo dalla crisi”.
La più lunga e profonda recessione della storia dell'UE è terminata nel terzo trimestre del 2009, quando il PIL ha ripreso a crescere. Tuttavia, come previsto, la crescita è rallentata già nel quarto trimestre.
Per il 2010 rimane valida la previsione dell'autunno 2009, ossia un tasso di crescita limitato allo 0,7%.
L'UE ha beneficiato di una ripresa dell'economia mondiale più robusta del previsto nella seconda metà del 2009. La situazione a livello globale continua ad essere incoraggiante, e per il 2010 il tasso di crescita globale (esclusa l'UE) dovrebbe attestarsi sul 4%.
Nonostante questo contesto favorevole, diversi fattori minacciano di frenare l'economia dell'UE nel 2010, tra cui la debolezza del mercato immobiliare in numerosi paesi membri e il calo della produzione industriale e delle vendite al dettaglio. Nel frattempo sui mercati finanziari le prospettive rimangono incerte, nonostante i forti recuperi registrati dall'inizio del 2009. I tassi di disoccupazione sembrano infine destinati ad aumentare, con un conseguente effetto negativo sulla spesa per consumi.
Nel 2009 l'inflazione è rimasta assai modesta (l'1% nell'UE e lo 0,3% nell'area dell'euro), rispecchiando lo scarso vigore dell'economia. Per il 2010, si prevede ora per l'insieme dell'UE un tasso d'inflazione dell'1,4%, con una lieve revisione al rialzo, mentre per l'area dell'euro è stato confermato il valore dell'1,1% indicato in precedenza.
Nell'aggiornamento ora presentato i rischi che circondano la ripresa rimangono equilibrati. Gli ultimi sviluppi sui mercati finanziari rivelano numerosi fattori di incertezza latenti. L'economia dell'UE potrebbe però beneficiare di una ripresa mondiale più robusta del previsto.
Secondo il commissario agli Affari Economici e monetari Oli Rehn “Per quanto stia prendendo corpo, la ripresa economica dell’UE rimane fragile. Riportare l’economia europea sulla via di una crescita forte e sostenibile dovrebbe essere il nostro principale obiettivo. Per conseguirlo, dobbiamo operare su due fronti: sul rilancio dell’economia e sul risanamento delle finanze pubbliche. La nuova strategia “Europa 2020″, volta alla modernizzazione delle nostre economie, dovrebbe andare di pari passo con il risanamento delle nostre finanze pubbliche, in modo tale da creare i presupposti per una crescita sostenibile e la creazione di occupazione”.
È possibile trovare una relazione più dettagliata sul sito internet: